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Trasporti marittimi: incontro tra Consorzio Imprese, CNA e Comune
Il giorno giovedì 10 febbraio, presso la sede di Cna Grosseto, lo scrivente Consorzio Imprese Isola del Giglio, rappresentato dal suo presidente David Cataldo e dal consorziato Mario Solari, ha partecipato ad una importante riunione sul tema trasporti, alla presenza del Direttore di Cna Grosseto Anna Rita Bramerini e del Sindaco del Giglio Sergio Ortelli. La riunione veniva convocata dopo interessamento al tema dello stesso Consorzio che da tempo ha raccolto sul territorio, attraverso le imprese socie, le molteplici istanze e criticità da rappresentare.
L’incontro, promosso dal nostro direttivo, fa seguito all’accordo di collaborazione intrapreso diversi mesi fa con Cna Grosseto ed ha consentito di mettere in luce i maggiori aspetti critici legati al trasporto marittimo:
- abbattimento barriere a favore dei disabili su tutte le navi in esercizio da e per il Giglio e Giannutri
- attuazione di tariffe promozionali soprattutto nella bassa stagione
- ri-valutazione complessiva di tutto il tema tariffario (possibilità di agevolazioni, ad esempio, per i mezzi commerciali e altro)
- soluzione definitiva del problema legato al trasporto delle merci sfuse e aprire un ragionamento condiviso anche sul tema degli orari delle corse
Siamo consapevoli della complessità del tema, ma siamo anche consci del fatto che il traghetto rappresenti per l'isola un elemento imprescindibile e fondamentale e per tanto non solo è il primo biglietto da visita che un turista vede, ma deve poter anche offrire tutti quei servizi indispensabili e necessari alle persone ed alla comunità isolana tutta. Anche per questo nel recente passato ci siamo battuti per far collocare sulla m/n Giuseppe Rum due frigoriferi, uno per la carne ed uno per il pesce, che hanno rappresentato un importante risultato ottenuto dialogando con le parti, Toremar, Regione Toscana e amministrazione comunale.
Forti delle nostre posizioni e consapevoli che non si potrà risolvere tutto e subito, con il supporto di Cna e con il coinvolgimento della Amministrazione Comunale, porteremo con determinazione avanti le nostre istanze, fiduciosi che l'apertura di un tavolo di lavoro in questo senso possa apportare benefici e consigli utili a tutti quei soggetti che poi dovranno prendere le decisioni sul da farsi.
A tal proposito CNA invierà una lettera ufficiale al Sindaco Ortelli, concordata con il nostro Consorzio, per riepilogare le questioni più impellenti attinenti ai collegamenti da e per l’isola del Giglio e Giannutri, e nella stessa si renderà disponibile a cooperare con il comune a stretto contatto con noi, in vista della gara per il servizio di trasporto che verrà indetta dalla Regione nel 2023. Vi terremo aggiornati.
La S.I.E. ha rifiutato l'incontro chiesto dal Sindaco
Pochi giorni fa, a seguito dell'allarme che avevamo lanciato circa il caro bollette, il Sindaco aveva pubblicamente richiesto un incontro alla società elettrica che in regime di monopolio produce corrente al Giglio e la risposta di SIE, ancor prima del comunicato pubblico, ci è arrivata per mail ... ed inizia così:
"Preso atto del contenuto della vs email del 9 u.s. e fatto anche riferimento alla “convocazione” della scrivente Società, la medesima comunica che il Consiglio di Amministrazione e i rispettivi professionisti, al momento non hanno intenzione di partecipare a detto incontro ..." (pecunia non olet, ma noi si evidentemente).
Quindi ... il Sindaco chiede un incontro, vista la delicatezza del problema, e il CDA di SIE decide di non partecipare. Dire di no al Sindaco non è solo un grave sgarbo istituzionale ed un venir meno ad un confronto che per quanto duro dovrebbe esserci, ma essendo il Sindaco il rappresentante di tutta la collettività, il rifiuto di SIE è un rifiuto a tutta la cittadinanza. Sappiamo che le riunioni di questo tipo sono noiose e complicate, specialmente ad agosto, ma non ci si dovrebbe mai sottrarre ad un confronto, soprattutto se a richiederlo è una comunità alla quale si chiedono soldi dal 1947.
Ed eccoci invece a prendere atto, e posizione, rispetto al loro ultimo comunicato che non a caso inizia con ... "alla luce ..." (chissà che non ci addebitino pure quello).
Crediamo che la risposta fornita da SIE sia la testimonianza plastica, il ritratto, la scultura marmorea del soggetto SIE. È come se ci fossimo sentiti dire: "Vi chiedo i soldi ma non voglio incontrarvi, accontentatevi di sapere che le tariffe non le decido io, riscuoto e basta. Anzi vi voglio talmente bene che è dal 1947 che provo a fare le rinnovabili ma non ci riesco ma comunque non sono nemmeno obbligato quindi bastatevelo."
Ci perdoni quindi Sie se non ci siamo resi conto di avere sull'isola una azienda all'avanguardia che non solo applica, come dice lo slogan, la tariffa a maggior tutela (anche se non si è ben capito chi tutela) ma è anche attenta da sempre nel provare a sviluppare energie rinnovabili (non riuscendoci) e ad utilizzare i mezzi di trasporto più consoni alle piccole strade del Giglio ed al delicato pontile di sbarco (da notare infatti il lavoro che occorre fare per far sbarcare, circolare e reimbarcare l'autoarticolato e la lunghissima fila che crea per arrivare e ritornare dal Porto al Campese)..... tutti a disposizione. E che dire poi della attenzione alle emissioni..... una cura particolare nel bruciare esclusivamente gasolio (dal 1947 ma tranquilli, entro i termini di legge).
Purtroppo la risposta è l'ennesima dimostrazione dei soggetti con cui abbiamo a che fare ed era ampiamente scontata. Una risposta sconcertante nei confronti di noi scriventi, ma soprattutto nei confronti di una collettività, quella isolana, che andrà velocemente verso la chiusura sistematica di tutte le attività, probabilmente rimanendo in esercizio esclusivamente nei mesi centrali dell'estate. Si pensi anche alle bollette astronomiche che arriveranno per il mese di agosto e quelle che arriveranno per caduta sulla produzione di acqua con il dissalatore e tutto il resto.
È del tutto evidente che il tema è complesso ed è anche evidente che vi siano molteplici responsabilità a partire dal livello locale fino ad arrivare alle scelte (non scelte) legate alla politica energetica nazionale ed è per questo che abbiamo iniziato questo percorso, difficile ne siamo consapevoli, per cercare di comprendere quali siano queste responsabilità e dove vanno a finire tutti i denari in più che ci vengono richiesti (visto che il costo del gasolio non è quadruplicato) e soprattutto cosa si può fare per compensare o migliorare o mettere le basi affinché questa situazione cambi.
È un percorso che faremo e che avremmo voluto fare iniziando proprio con un confronto con la SIE. Confronto che ad oggi ci è stato negato. Siamo convinti che il problema principale attuale è quello del caro bolletta, ma siamo anche consapevoli del fatto che l'argomento rivesta un carattere molto più ampio che non può essere affrontato semplicemente attraverso i botta e risposta sui giornali, ma deve essere discusso nelle sedi opportune.
Per questi motivi, nel ringraziare comunque il primo cittadino per l'impegno che si era preso per organizzare e mediare un incontro con SIE (incontro ad oggi rifiutato da SIE), chiediamo al Sindaco di convocare un consiglio comunale straordinario aperto al pubblico che possa avere come unico punto all'odg quello del tema energia e produzione elettrica sull'isola. Vorremmo conoscere i passaggi che dal 1947 ad oggi sono stati effettuati e quali sono, se ci sono, le possibilità di sviluppo energetico per il futuro. Chiediamo che il tema sia messo al centro della discussione il prima possibile e che le diverse forze politiche possano apportare il proprio contributo.
Crediamo che il fondo sia stato toccato, ora tocca decidere se prendere una pala e scavare oppure provare a risalire.
Consorzio imprese isola del Giglio
Primo incontro tra Comune, SIE e Consorzio Imprese Isola del Giglio
La riunione tenutasi presso la sede comunale alla presenza del Sindaco e del CDA di SIE (presenti anche assessore Rossi, CNA e Federconsumatori) si è svolta nel pieno rispetto delle reciproche posizioni. La discussione è stata schietta e articolata su più fronti. Registriamo la posizione di SIE come quella già nota ed espressa dalla società attraverso i propri canali, tuttavia abbiamo esposto in modo chiaro le problematiche presenti sull'isola che partono dal caro bollette ed arrivano alle modalità con cui viene prodotta l'energia.
A scanso equivoci interpretativi e siccome le parole le porta via il vento, abbiamo lasciato al sindaco un documento, come consorzio, che richiede l'impegno del Comune su una serie di aspetti che riteniamo fondamentali relativamente alla questione energetica, avviando un percorso finalizzato a calmierare i costi energetici. Ringraziando il Comune del Giglio per l'organizzazione della riunione e la SIE per la presenza, rimaniamo quindi a disposizione in attesa degli sviluppi del caso.
CONSORZIO IMPRESE ISOLA DEL GIGLIO – 9 SETTEMBRE 2022
ENERGIA: LETTERA CONSEGNATA A MANO AL SIG. SINDACO
Premesso che il cosiddetto “caro bollette” sta mettendo in ginocchio l'economia italiana e, in particolare, quella isolana, con difficoltà che ricadono su imprese e famiglie; considerato che in conseguenza a quanto sopra potrebbero venir meno sia le condizioni per il mantenimento in esercizio di alcuni servizi essenziali alla comunità, soprattutto nel periodo invernale e nella bassa stagione, sia la tenuta del sistema produttivo locale, con imprese costrette a chiudere al termine della stagione estiva corrente; tenuto conto che le maggiori e considerevoli cifre tolte al sistema economico isolano a causa della altissima bollettazione energetica impoveriranno in modo sensibile le imprese e a loro volta creeranno le condizioni per una minore capacità di investimento delle stesse verso le migliorie ed i lavori invernali e questo, a sua volta, causerà ulteriore impoverimento al sistema economico locale; premesso anche che all'isola del Giglio la produzione dell'energia elettrica da parte della SIE viene effettuata esclusivamente a mezzo combustione del gasolio; considerato che il trasporto del gasolio avviene attraverso l'utilizzo di un autoarticolato di considerevoli dimensioni tali da mettere in difficoltà la circolazione stradale soprattutto in ingresso/uscita dal Porto, ma anche lungo il tragitto tra Porto e Campese; considerato che le bollette sembrerebbero parametrate sul prezzo del gas che, a differenza del gasolio, ha subito rincari ben più alti e che quindi le maggiori cifre richieste a cittadini e imprese sembrerebbero raggiungere livelli ingiustificati soprattutto nel caso dell'isola del Giglio; considerate anche le difficoltà che le imprese e i cittadini hanno mediamente riscontrato nel recente passato al fine di installare pannelli fotovoltaici o altri impianti da fonti rinnovabili; considerato anche che la produzione di acqua potabile sull'isola avviene tramite dissalatore e che questo necessita di un considerevole apporto energetico; tenuto conto delle opportunità offerte dai programmi europei, dedicati alle c.d. “isole minori” e dai bandi previsti dal PNRR; tenuto conto delle notizie apparse sulla stampa circa le prospettive di posizionamento del cavo di collegamento tra l'isola ed il continente; tenuto conto che per quanto sopra descritto la situazione dell'isola del Giglio è da ritenersi del tutto particolare rispetto al contesto nazionale e che la soluzione a questa drammatica situazione non può essere rappresentata, come suggerito dal Sindaco, a mezzo stampa, dalla rateizzazione delle bollette; considerato che quella che si sta configurando per l’isola del Giglio è una vera e propria emergenza che, semmai ce ne fosse stato bisogno, sta ulteriormente aggravando il gap che intercorre tra chi vive e lavora sull’isola, rispetto a chi opera nel continente, dimostrando altresì l’estrema precarietà infrastrutturale, legata all’approvvigionamento energetico, che si somma agli altri atavici deficit infrastrutturali (basti pensare al collegamento con la terraferma) che da sempre connotano l’economia dell’isola; tenuto conto degli esiti della riunione pubblica tenutasi lo scorso 6 settembre che ha individuato alcune azioni da attuarsi nell'immediato ed altre da svolgersi nel medio periodo:
Misure urgenti:
- Affidare incarico di consulenza specialistica, super partes, condivisa con il consorzio imprese, al fine di verificare la fondatezza di quanto asserito dai vertici di S.I.E. nei giorni scorsi, in merito all’aumento del prezzo dell’energia.
- Attivarsi nei confronti di SIE, nel minor tempo possibile, al fine di scongiurare la chiusura sistematica delle attività commerciali, provvedendo altresì al sostegno alle famiglie. In particolare verificando che nel caso in cui la SIE abbia maggiori introiti dovuti a questo aumento delle bollette, la stessa accetti di applicare una minore tariffazione a carico di imprese e famiglie.
- Individuare, entro fine anno, insieme alla Regione Toscana, gli immobili su cui, compatibilmente con il Piano Strutturale del Comune ed il Piano di Indirizzo territoriale regionale, è possibile installare impianti fotovoltaici e, successivamente, predisporre progetti per ottenere finanziamenti finalizzati alla loro realizzazione sugli immobili pubblici idonei presenti nell’isola, così come recentemente è stato fatto dal Comune di Capraia. Promuovere, inoltre, una o più Comunità Energetiche, per consentire anche ai privati che non hanno la possibilità di installare tali impianti sugli immobili di loro proprietà di usufruire dell’energia prodotta da Fer.
- Azzerare i costi per il passaggio ed il mantenimento in costi fissi da 3 KW a 4,5 KW a carico delle utenze domestiche visto e considerato che in assenza di gas metano l'utenza è costretta ad utilizzare la corrente elettrica per tutti i servizi essenziali come quello di scaldare l'acqua.
Altre misure:
- Attivarsi nei confronti della Regione Toscana e/o ARPAT al fine di verificare la qualità e la quantità delle emissioni in modo permanente a tutto il perimetro della centrale elettrica.
- Conoscere quali sono, se presenti, le idee progettuali o i progetti presentati dal Comune di isola del Giglio al programma PNRR o similari (isole verdi o altro) che possano essere ricondotte allo sviluppo di fonti di energia rinnovabile.
- Conoscere quali sono i costi energetici, bolletta per bolletta, riferiti al dissalatore nell'ultimo anno solare, ovvero da luglio 2021 ad agosto 2022 compreso.
- Conoscere lo stato dell’arte dell’iter amministrativo per il posizionamento del cavo e la data della sua realizzazione e più in generale conoscere quale è la “road map” che il comune di isola del Giglio ha immaginato per giungere ad una produzione considerevole di energia elettrica in modo rinnovabile: modalità e in che percentuale si pensa di coprire il fabbisogno locale e con quali tempistiche.
Vista l’urgenza e la gravità della situazione in atto nell’isola, di aprire un tavolo permanente con il Consorzio e le associazioni di rappresentanza dello stesso, da riunire ogni 15 giorni al fine di monitorare tutti gli aspetti fin qui trattati.
Consorzio imprese isola del Giglio
Consorzio imprese e CNA scrivono all'Antitrust
A causa del caro bolletta molti esercizi commerciali, pressoché la totalità presso la frazione di Giglio Porto dove vi è il transito maggiore di tutte le persone, soprattutto in questo periodo, oggi e nella intera settimana resteranno chiusi. Gli esercizi hanno esposto un apposito cartello esplicativo.
Saranno garantiti, in una ristretta fascia oraria, solamente i generi di prima necessità per la tutela dei soggetti anziani e più fragili.
Il costo esorbitante del kw/h da pagare nel quarto trimestre 2022, ottobre - dicembre pari ad euro 0,534, in ulteriore aumento sul terzo trimestre 2022 che prevedeva un costo pari a 0,311, ha portato a questa decisione, che ha avuto nel Consorzio imprese il soggetto capofila.
Una decisione certamente dolorosa da parte dei promotori, ma frutto di una lucida scelta intrapresa nella vana attesa di un segnale. La disponibilità che veniva assicurata, ad oggi non ha fruttato nulla, se non bollette ulteriormente aumentate e metodi di pagamento standard che non tengono conto di alcuna situazione di forte criticità. Stante così la situazione, non si escludono per il periodo futuro ulteriori decisioni drastiche. Da registrare che è la prima volta che avviene un fatto del genere. Ognuno tragga le conseguenze che ritiene giusto trarne. In attesa di tempi migliori per tutti, tutte le attività partecipanti si scusano per i disagi creati consapevoli del fatto che se qualche risultato arriverà, questo andrà a beneficio di tutti, indistintamente.
Proprio per questo si informano tutti i nostri soci che la CNA di Grosseto ha inviato una segnalazione all'Antitrust per segnalare la situazione della enormità della bollettazione relativamente al caso dell'isola del Giglio.
Infine... Il comunicato era previsto per oggi perché lo scopo della protesta è creare, purtroppo, un disagio.








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Consorzio Imprese Isola del Giglio
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Accordo tra Cna e CIIG
Al via la collaborazione pensata per rappresentare le istanze degli operatori economici del territorio e fornire servizi e assistenza a chi ne fa richiesta.
Un sodalizio per sostenere le imprese gigliesi nel portare avanti le loro istanze e per ribadire l’importanza della presenza dell’associazione in tutte le zone della provincia: sono questi gli obiettivi che hanno portato Cna Grosseto e il Consorzio imprese Giglio a sottoscrivere un accordo di collaborazione.
“Da tempo – dice il direttore di Cna Grosseto Anna Rita Bramerini – abbiamo incrementato la nostra presenza sull’isola, garantendo l’apertura di uno sportello una volta al mese, perché crediamo che sia importante per le imprese di tutto il territorio avere punti di riferimento anche locali. In questo percorso siamo entrati in contatto con alcune delle aziende iscritte al Consorzio e abbiamo deciso di avviare questa collaborazione”.
Nello specifico Cna si mette a disposizione del Consorzio per raccogliere istanze e bisogni, farsi portavoce presso le istituzioni a livello locale, regionale e nazionale e allo stesso tempo per informare le imprese riunite di eventuali opportunità. Inoltre il Consorzio può rappresentare un importante luogo di confronto per comprendere le esigenze di chi investe sul territorio.
“Siamo molto soddisfatti di questo accordo – dichiara David Cataldo, presidente di Consorzio Imprese Giglio – e orgogliosi che una struttura così importante e radicata sul territorio come Cna ci abbia scelto per essere al fianco delle imprese in un momento così difficile, mettendo a disposizione le varie professionalità presenti in associazione. Il nostro consorzio, nato nel 2019, raccoglie circa 50 imprese che operano in vari settori: dal turismo al commercio, passando per i servizi. Dalla nostra costituzione abbiamo lavorato per cercare di dare risposte a chi lavora e investe sull’isola. Adesso è il momento di strutturarsi ancora di più e crescere e crediamo che il nostro accordo con Cna possa essere la soluzione per farlo al meglio”.
Il Consorzio, oltre a interpretare le richieste e i bisogni delle micro, piccole e medie imprese gigliesi, opera per trovare soluzioni innovative alle necessità come ad esempio l’acquisto di beni e servizi a prezzi più vantaggiosi, per mettere insieme energie e buone pratiche e per confrontarsi in maniera permanente su diverse questioni di interesse, cercando di risolvere, insieme, le difficoltà legate, per esempio, ai collegamenti con la terraferma e con altre isole durante la stagione invernale.
Il Direttivo del Consorzio Imprese Isola del Giglio
Accordo con Studio Tecnico Ing. Milli Alessio – Consulenza sicurezza e HACCP
Importante Nuova Convenzione firmata dal Consorzio Imprese riguardante il Servizio di consulenza in materia di sicurezza e salute dei lavoratori, nomina Responsabile SPP e Servizio di consulenza sull’igiene degli alimenti (HACCP) per gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 193/07.
Grazie ad un accordo sottoscritto con lo Studio Tecnico Ing. Milli Alessio - già operante da alcuni anni all’Isola del Giglio, gli iscritti al Consorzio Imprese Isola del Giglio potranno godere di importanti sconti, dal 10 al 40 percento sul prezzo di listino, per una serie di prestazioni e servizi obbligatori richiesti dalle normative in vigore, sia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro che per i corsi di formazione.
A questo Scarica listino prezzi scontati oppure contattando il direttivo del consorzio, oltre che presso lo studio tecnico dell’ing. Milli Alessio, sarà possibile visionare il listino con i prezzi scontati messo a disposizione delle Aziende Iscritte.
Cordiali saluti, il direttivo.
Comunicato: Consorzio imprese e CNA scrivono all'Antitrust
A causa del caro bolletta molti esercizi commerciali, pressoché la totalità presso la frazione di Giglio Porto dove vi è il transito maggiore di tutte le persone, soprattutto in questo periodo, oggi e nella intera settimana resteranno chiusi. Gli esercizi hanno esposto un apposito cartello esplicativo.
Saranno garantiti, in una ristretta fascia oraria, solamente i generi di prima necessità per la tutela dei soggetti anziani e più fragili.
Il costo esorbitante del kw/h da pagare nel quarto trimestre 2022, ottobre - dicembre pari ad euro 0,534, in ulteriore aumento sul terzo trimestre 2022 che prevedeva un costo pari a 0,311, ha portato a questa decisione, che ha avuto nel Consorzio imprese il soggetto capofila.
Una decisione certamente dolorosa da parte dei promotori, ma frutto di una lucida scelta intrapresa nella vana attesa di un segnale. La disponibilità che veniva assicurata, ad oggi non ha fruttato nulla, se non bollette ulteriormente aumentate e metodi di pagamento standard che non tengono conto di alcuna situazione di forte criticità. Stante così la situazione, non si escludono per il periodo futuro ulteriori decisioni drastiche. Da registrare che è la prima volta che avviene un fatto del genere. Ognuno tragga le conseguenze che ritiene giusto trarne. In attesa di tempi migliori per tutti, tutte le attività partecipanti si scusano per i disagi creati consapevoli del fatto che se qualche risultato arriverà, questo andrà a beneficio di tutti, indistintamente.
Proprio per questo si informano tutti i nostri soci che la CNA di Grosseto ha inviato una segnalazione all'Antitrust per segnalare la situazione della enormità della bollettazione relativamente al caso dell'isola del Giglio.
Infine... Il comunicato era previsto per oggi perché lo scopo della protesta è creare, purtroppo, un disagio.
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Consorzio Imprese Isola del Giglio
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Solidarietà: Consegna mascherine alla comunità
Oggi, Giovedì 26 Marzo 2020, il Consorzio Imprese Isola del Giglio, tramite un componente del suo Direttivo, ha consegnato un lotto di 200 mascherine, al Comandante della stazione dei Carabinieri di Isola del Giglio, affinché le stesse possano essere distribuite a tutti quelli che per lavoro o necessità si trovano costretti ad uscire di casa.
Altre 100 mascherine rimarranno in deposito presso l'alimentari da Carlo, per tutti i soci del Consorzio che ne dovessero aver bisogno.
Ringraziamo i Carabinieri per la fattiva collaborazione, e la ditta di trasporti Bartoletti per essere riusciti ad effettuare questa importante consegna in breve tempo. Le mascherine sono state realizzate a Grosseto, sono del tipo a tre veli. I primi due strati, quelli più esterni, sono in poliestere (65%) e cotone (35%), mentre il terzo velo, quello più interno, è in ‘tnt’, tessuto non tessuto 100%.
Ci rendiamo conto che in un periodo di forte difficoltà, sia economiche ma soprattutto per l'impossibilità di reperire oggetti così importanti per la nostra salute, piccoli gesti come questo possono farci sentire "meno soli".
Vogliamo continuare a ringraziare tutti i titolari e collaboratori delle aziende, che in questo difficile periodo, continuano a rimanere aperti e a dare continuità a un servizio indispensabile per la nostra comunità. A loro va il nostro più sincero GRAZIE, per il rischio che ogni giorno sono disposti a correre.
Ovviamente anche noi incentiviamo tutti a stare a casa e a limitare le uscite ai casi di necessità. Solo se veramente indispensabile, uscire usando non solo le mascherine, ma anche tutti gli altri fondamentali accorgimenti necessari, come l'igiene delle mani e il mantenimento della distanza di sicurezza.
Il Direttivo del Consorzio Imprese Isola del Giglio
Considerazioni su proposta della Minoranza Consigliare
Presa di posizione del Direttivo Consorzio Imprese Isola del Giglio, alla richiesta della Minoranza Consigliare con Oggetto: "Proposta di ordinanza sindacale per obbligatorietà quarantena."
“Non comprendiamo il senso di tale richiesta, e riteniamo la stessa poco attuabile, così come posta. In particolare, oltre che contraria alle norme in vigore sulla mobilità delle persone, rischia di appesantire una già difficile situazione a carico di persone che nella totalità dei casi non rientrano sull'isola da periodi di vacanza, ma già arrivano da lunghi periodi di isolamento in abitazioni per lo più situate nella stessa Regione Toscana. Persone che proprio per tutela verso l'isola, durante tutto il periodo di massima chiusura, hanno rinunciato al rientro non solo presso le proprie attività, ma in molti casi anche verso i propri familiari.
Non comprendiamo per quali motivi una persona che si trova a casa già da 2 mesi debba stare ulteriori 14 giorni (in quarantena) se si reca al Giglio per lavoro. Viceversa c'è da capire quali differenze ci sarebbero, dal punto di vista sanitario e legale con chi si trova al Giglio e parte dalla mattina alla sera o rispetto a tutte quelle figure che arrivano dalla terra ferma e sbarcano e poi ripartono, sempre per lavoro, tutti i giorni. A questi aggiungiamo anche altre tipologie di lavoratori, ad esempio su impianti, che sappiamo sbarcare sull'isola e lì permanere andando direttamente a lavoro, che fanno questo perché ovviamente possono farlo, senza sottostare ad alcun tipo di quarantena.
Riteniamo illogica e illegittima una ordinanza in tal senso e di difficile attuazione e facilmente impugnabile anche dal punto di vista legale.”
Il Direttivo del Consorzio Imprese Isola del Giglio
Coronavirus: fotografia al 20 aprile delle Imprese Isolane
Il consorzio delle imprese sta seguendo l’evoluzione dei complicati eventi connessi alla pandemia covid, cercando per quanto possibile di capire quale sia l’interpretazione più corretta per affrontare la prossima stagione turistica che presenterà caratteristiche del tutto nuove e porrà problematiche fino a ieri inaspettate.
Siamo tutti in attesa di ricevere buone notizie dal fronte sanitario e siamo vicini a tutte le persone colpite e a chi oggi è in prima linea per combattere questa “guerra”. D’altra parte, immediatamente dopo il primo problema che è quello della salute, è per noi importante preoccuparci anche della salute della nostra unica fonte di sostentamento che sono le nostre aziende e con esse tutti quelli che oltre a noi, direttamente o indirettamente, ci lavorano.
Per fare questo, in via preliminare, abbiamo ritenuto corretto fare un piccolo ma significativo sondaggio alle imprese dell’isola, intervistandone un campione che racchiude in sé un po’ tutte le tipologie di attività dedite al turismo.
Dalle 53 imprese intervistate abbiamo tratto alcuni dati ed informazioni che riteniamo importanti e che ci sono serviti per elaborare meglio le nostre considerazioni.
Da parte di tutti vi è la consapevolezza di confrontarsi con qualcosa di ignoto, di potenzialmente complicato da gestire e che richiederà anche notevoli sforzi economici perché la già ridotta stagione balneare viene oggi messa ancora più in difficoltà dai ritardi causati dai blocchi delle attività e alle modalità con cui ogni lavoro dovrà essere svolto.
L’applicazione delle necessarie norme per il distanziamento sociale in attività come bar, ristoranti, alberghi, spiagge, negozi al dettaglio ed altri, comporterà delle sensibili riduzioni degli scambi commerciali e obbligherà ogni attività, in base ai propri spazi, a calcolare il numero massimo di persone in grado di essere gestite in sicurezza.
Da queste prime considerazioni derivano i primi elementi che abbiamo posto all’attenzione dei commercianti, ovvero: per le 53 attività intervistate, confrontando i mesi di apertura che queste hanno avuto nel 2019 e quelli che ipotizzano per il 2020 abbiamo registrato un saldo negativo di 113 mesi. Ovvero queste 53 attività commerciali, complessivamente, svolgeranno 113 mensilità in meno di lavoro (434 nel 2019 e 321 nel 2020). Le stesse attività dichiarano di aver impiegato per il 2019 ben 257 persone, mentre le stesse ipotizzano che per il 2020 ne occuperanno 152 con la perdita stimata di 105 posti di lavoro.
Rispetto al campione esaminato, in termini percentuali siamo ad una ipotesi di perdita di circa il 26% dei mesi lavorativi e a circa il 41% dei posti di lavoro. Si tratta di dati stimati ed approssimati, ma ciò significa una forte contrazione della stagionalità; rimangono al momento “salvi” i mesi di alta stagione, se pure avranno un andamento più contenuto; il dato sui posti di lavoro può invece ritenersi netto.
Questi elementi ci danno una prima quantificazione del ridimensionamento a catena provocato dalla situazione covid e dell’impatto sui redditi che ne consegue. A questa stima poi andrà aggiunta anche la conseguente riduzione delle spese per i lavori di migliorie che solitamente vengono messi in atto nell’inverno seguente e la difficoltà per tutte le famiglie di passare un secondo inverno. Siamo consapevoli che la quantificazione reale potremo averla solo a fine anno.
Le imprese hanno anche testimoniato la propria preoccupazione in riferimento alla situazione economica ed è risultata praticamente unanime la richiesta di sostegno da parte della pubblica amministrazione (Stato, Regione e Comune ognuno per propria parte) in termini concreti e immediati. Quello che è risultato in modo inequivocabile è che il sistema delle imprese si aspetta un aiuto determinante e concreto da parte della pubblica amministrazione, non solo in termini economici, ma anche burocratici.
In diversi hanno sollevato il problema dei costi legati ai trasporti marittimi. È stato segnalato il problema degli affitti sia da parte dei proprietari dei fondi che da parte degli affittuari, in quanto a causa del fermo delle attività e del minor lavoro, i primi rischiano di non riscuotere (a fronte di fatture emesse su cui stanno già pagando l’iva) ed i secondi rischiano di non poter pagare le cifre pattuite a causa del minor fatturato. D’altro canto e per quello che ci è stato possibile comprendere, anche le misure di compensazione fiscale non riguarderebbero tutte le tipologie di affitto.
Da parte di molti negozianti ci è stata segnalata la difficoltà di aver già provveduto ad ordini e pagamenti importanti effettuati prima del verificarsi del covid, senza possibilità di restituzione di parte delle merci ai relativi fornitori.
In molti, soprattutto gli albergatori hanno segnalato le preoccupazioni circa la responsabilità di gestire in sicurezza loro stessi, i dipendenti e i turisti attraverso l’applicazione di tutti i dispositivi normativi che sono usciti negli ultimi mesi e che si aggiungono ai già numerosi adempimenti di carattere burocratico esistenti.
La luce in fondo al tunnel c’è? Secondo noi sì, e molto dipenderà anche da noi stessi e da come sapremo organizzarci, sia seguendo le linee guida nazionali e regionali, ma anche applicando, attività per attività e a livello pubblico una corretta e calibrata disciplina che abbia come primo scopo quello di mettere in sicurezza i lavoratori, i turisti e il resto di residenti che non hanno a che fare con il turismo.
Probabilmente questo significherà dover lavorare con numeri minori di turisti, organizzare gli spazi, prevedere e già sapere come gestire eventuali situazioni di emergenza. Quando sarà possibile parlare di vacanze, dovremo essere capaci di mettere al primo punto l’organizzazione aziendale e del territorio tale da far svolgere le vacanze in sicurezza a chi verrà e a chi lavora e risiede al Giglio.
L’abilità di ogni commerciante in questa fase è quella di riuscire a calibrare l’impegno economico in termini di forza lavoro e allestimenti in funzione di una stagione con caratteristiche non completamente note. La difficoltà per ogni impresa è affrontare spese certe a fronte di ricavi al momento incerti.
Per questo sarà determinante l’impegno di ogni singolo, ma anche la capacità di fare rete e sistema non solo tra imprese, ma anche tra imprese e pubblica amministrazione ed in primis tra imprese e Comune.
Per chi fa turismo estivo, vi è oggi una fase molto delicata che è quella di fine inverno dove molte “casse” sono completamente vuote, dove vi sono imprese che solitamente potevano iniziare la stagione grazie agli anticipi sui soggiorni o sulle prime presenze dovute alla Pasqua e al mese di maggio, risorse sulle quali invece oggi non possono far conto. Vi è alle porte una stagione ignota e ogni giorno ascoltiamo notizie circa importanti aiuti che verranno dati, ma tra oggi e il momento in cui questi ipotetici aiuti arriveranno, può darsi che in molti non ce la facciano. È in questo preciso punto che occorre intervenire. Perché ogni mese arrivano bollette e pagamenti di vario tipo. Abbiamo appreso la notizia che il Comune varerà una serie di agevolazioni in tal senso e di questo siamo soddisfatti e attendiamo l’atto con cui ciò sarà approvato e auspichiamo che tutta la spesa ritenuta non strettamente necessaria alle funzioni prioritarie e all’apparato sanitario sia indirizzata al settore produttivo locale.
Forse, se uno facesse il conto matematico, per una impresa, la differenza spicciola tra stare aperto con difficoltà di vario tipo e stare chiuso non sarebbe molta e qualcuno potrebbe facilmente optare per la chiusura, ma invece, a parte un paio di attività propense per la chiusura, la quasi totalità dei commercianti ci ha in sostanza detto “faremo la nostra parte, nelle modalità e nei tempi che ci saranno consentiti”.
Questo per noi è fondamentale perché la stagione 2020, anche per le imprese che per natura e legge devono produrre reddito, va intesa principalmente come “resistenza e impegno civico”. Ogni attività, se può, anche in forma ridotta o ridimensionata, dovrebbe restare aperta. Il mantenimento del servizio, anche minimale, e il salvataggio di ogni posto di lavoro in più è un tassello importantissimo in questa lotta complessiva che stiamo conducendo. Se da un lato chiediamo giustamente gli aiuti pubblici, dall’altro vogliamo dobbiamo essere pronti a fare la nostra parte.
Se saremo bravi a fare questo e se ciò sarà reso possibile dalla situazione che avremo tra 1-2 mesi, potrebbe anche verificarsi un modo nuovo, diverso e riscoperto di fare turismo e ciò, anche se nato sotto i peggiori momenti, potrebbe essere un punto di ripartenza; di questo siamo convinti e siamo convinti che il nostro territorio abbia le caratteristiche per farlo.
Questa è una fotografia della situazione ad oggi e quanto abbiamo rilevato non ha il senso di assoluta certezza di come andranno le cose; sono molte le variabili in gioco e l’evoluzione della pandemia da un lato, quella economica e delle norme dall’altro potrebbero nel breve-medio periodo individuare altri scenari. Il dato però che possiamo trarre è che se le condizioni lo permetteranno, ci saremo.
Il Direttivo del Consorzio Imprese Isola del Giglio
Il consorzio imprese compie il suo primo anno
Siamo molto soddisfatti del percorso che abbiamo seguito fino a questo momento; fin da subito ci siamo impegnati sui molteplici temi e problemi che interessano da sempre le categorie economiche cui appartengono i nostri soci. Il nostro gruppo dirigente è nato ancor prima di un anno fa; abbiamo quindi avuto modo di confrontarci seriamente ed in profondità su moltissimi temi che riguardano la nostra isola e da questo confronto è scaturito un gruppo molto coeso che ormai quotidianamente e sistematicamente affronta, discute, si confronta e mette in campo idee e iniziative.
Oggi siamo arrivati ad oltre 60 attività iscritte, che ricoprono tutti i settori, e diverse altre ci hanno annunciato la volontà di iscriversi; di fatto siamo una delle realtà maggiormente rappresentative per ciò che riguarda il settore economico isolano. Questa varietà è uno degli elementi della nostra forza in quanto giorno dopo giorno la nostra attenzione è portata su tutti i diversi argomenti che appartengono ai settori economici e commerciali dell'isola e quindi in modo diretto o indiretto abbiamo modo di affrontare svariate problematiche interconnesse.
Facendo una breve carrellata su alcune delle principali iniziative affrontate in questo primo anno, evidenziamo subito le diverse convenzioni firmate a favore delle attività socie, convenzioni che consentono loro di accedere a servizi o prodotti con prezzi calmierati rispetto ai normali listini. Abbiamo anche organizzato alcuni corsi formativi per le aziende e per gli addetti, il tutto lasciando ad ogni impresa la libertà di decidere se e come aderire.
Siamo stati impegnati anche sul fronte della rappresentanza verso le istituzioni tanto che abbiamo avviato diverse interlocuzioni con il Comune di isola del Giglio; ad esempio stiamo partecipando ad un tavolo di lavoro per ciò che riguarda l'argomento turismo e iniziative estive, ma abbiamo portato l'attenzione della amministrazione anche sul delicato tema dei trasporti. Abbiamo fornito assistenza alle aziende per organizzare la turnazione invernale degli esercizi pubblici e agevolato la apertura di almeno un ristorante per tutto l'anno. Abbiamo poi messo a disposizione delle imprese di Giglio Porto i nostri strumenti per affrontare con il Comune la questione dei rinnovi delle concessioni demaniali.
Durante la stagione estiva 2019 abbiamo ripristinato il servizio di vendita dei quotidiani a Giglio Castello. Sempre nell'estate 2019 abbiamo svolto alcune iniziative di promozione turistica: la prima denominata “un mare mondiale” ha visto la nostra isola pubblicizzata a livello nazionale grazie alla partecipazione della campionessa mondiale di nuoto sincronizzato Manila Flamini. Nella stessa estate abbiamo organizzato l'evento “un Giglio da oscar” nel quale un nostro concittadino impegnato nel campo della animazione video è stato intervistato da Dario Vergassola, offrendo una serata molto apprezzata da residenti e turisti.
La scorsa stagione estiva abbiamo organizzato anche una giornata ecologica coinvolgendo i bambini delle scuole con particolare attenzione alla lotta alle microplastiche ed abbiamo ripristinato il sentiero di discesa alla spiaggetta dei Pozzarelli.
Recentemente, come segnale dell'impegno anti covid19 abbiamo donato 300 mascherine alla nostra comunità, attraverso il prezioso aiuto dell'Arma dei Carabinieri per la loro distribuzione e siamo tuttora impegnati a sostegno delle imprese socie per affrontare questo difficile momento sanitario ed economico.
Siamo consapevoli che ci sia molto da fare e questo per noi è lo stimolo più importante; le difficoltà sono tante, soprattutto in questo momento, ne siamo consapevoli e noi accettiamo la sfida e andiamo avanti, accanto alle aziende socie ed alla nostra comunità.
Il Direttivo del Consorzio Imprese Isola del Giglio